OLTRE I 3000 MT.
Non siamo dei veri alpinisti, la nostra attività, in tal senso, si può definire “normale”,
ciò nonostante, di fronte ad una montagna siamo spinti da un irrefrenabile desiderio
di salirla. Così, anche per noi, nel nostro piccolo, come ogni alpinista, l’obiettivo è quello
di raggiungere la meta più desiderata, ossia la vetta.
Quali e quante emozioni
sulle cime delle vette, muti ed immobili, davanti ai
grandi ed infiniti spazi… ammirare all’orizzonte stagliarsi i colossi della Valle
d’Aosta e l’inconfondibile piramide del Monviso.
Ogni qualvolta, che ci troviamo
sulla vetta di una montagna e come se vivessimo
nel senso più pieno e più alto della parola una formidabile esperienza di vita.
In noi l’altezza delle montagne ben s’intreccia con la profondità della vita,
per dirla con le parole del filosofo Milarepa:
"Lassù nelle solitarie ed isolate
pietraie c’è un curioso mercato: puoi barattarvi il vortice della vita con una
beatitudine senza confini."

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