|
| INDAGINE
E-LEARNING 2002 |
Internetime presenta
i risultati
della terza indagine sull'offerta
di e-learning in Italia, una ricca
analisi con grafici e statistiche.
Indagine
2002 
EDIZIONI PASSATE Indagine
2001 
Indagine
2000 
|
|
|
|
NEWSLETTER |
Ti interessa l'e-learning?
Iscriviti alla Newsletter:
ti terremo informato! |
|
|
Se sei iscritto alla
Newsletter, puoi entrare
nell'AREA RISERVATA. |
|
|
|
|
|
REGISTRA LA TUA AZIENDA |
Ti occupi di formazione?
Descrivici la tua azienda:
la presenteremo ai visitatori
di Internetime. Gratis! |
|
|
Se hai registrato la tua azienda,
puoi modificare le informazioni
già inserite nel DATABASE. |
|
|
|
|
| CERCA
NEGLI ARTICOLI |
Vuoi
sapere quali articoli
di Internetime trattano
di un certo argomento?
Scrivi la parola da cercare. |
|
| |
|
| |
|
|
 |
| |
Il mercato mondiale dell'educazione - intervista esclusiva alla direttrice del WEM Elaine Legault (parte I)
|
|
|
| |
Nata in Québec, Canada, Elaine Legault si é laureata alla York University di Toronto. Ha iniziato la sua carriera presso gli studi della TV Ontario, uno dei primi canali televisivi a tematica educativa del mondo.
Ha occupato diverse mansioni redazionali e si è vista affidare nel corso del tempo numerose responsabilità, in particolar modo a livello di ricerca, di sviluppo della programmazione, della pianificazione e delle relazioni politiche e sociali dell'impresa.
Nel 1996, Elaine Legault e Judith Tobin creano la società Leto Consulting. La ricchezza delle loro esperienze le porta a lavorare su diversi progetti nel campo dell'educazione, delle telecomunicazioni e delle nuove tecnologie. Una delle loro prime missioni fu quella di condurre uno studio di fattibilità per la Reed Midem Organisation, sulla necessità della creazione di un Salone commerciale concernente gli attori del settore pubblico e privato che intervengono nel campo dei contenuti, dei servizi e del bisogno educativo. Il risultato di questo studio conduce alla decisione di organizzare il WEM, Salone Mondiale dell'Educazione, della Formazione e della Conoscenza.
Nel gennaio 1999, Elaine viene nominata Direttrice del WEM all'interno della Reed Midem Organisation, la cui sede sociale si trova a Parigi. Al fine di garantire una vetrina di livello mondiale ai suoi espositori e partecipanti, il WEM si é dotato di una squadra di rappresentanti commerciali internazionali che contribuiscono a fare del WEM un Salone Commerciale internazionale unico nel Suo genere. Il WEM è oggi giunto alle soglie della quarta edizione, che si svolgerà a Lisona dal 21 al 23 maggio.
Abbiamo avuto il piacere di realizzare questa intervista con Elaine Legault a proposito delle politiche educative dell'Unione Europea e del ruolo della formazione a distanza nel mercato mondiale dell'educazione. L'intervista verrà pubblicata in esclusiva su Internetime in tre parti.
1. Viviane Reding, commissario europeo all'Istruzione e alla Cultura, ha proposto al consiglio UE cinque obiettivi nel settore della scuola e della formazione, da realizzarsi di qui al 2010, in materia di abbandono scolastico, parità fra i sessi, livello di scolarizzazione, alfabetizzazione e formazione permanente. Quali sono, a suo parere gli aspetti prioritari in questo programma?
Perché l'Europa diventi l'area più competitiva al mondo nell'era dell'Economia Globale della Conoscenza, la sfida va raccolta su diversi fronti. In particolare, è importante scegliere degli obiettivi che siano raggiungibili e misurabili e che diano una chiara finalità all'azione di tutti gli attori in gioco, a qualsiasi livello, sia esso regionale, locale e persino di singole scuole o istituzioni. La visione fornita dalla Commissione Europea è basata sul concetto di prorità nell'allocazione delle risorse.
A me sembra che i cinque obiettivi abbiano un filo comune: quello di creare per i cittadini europei una cultura dell'apprendimento continuo a qualsiasi età. Inclusività e accessibilità devono guidare tutte le politiche atte ad assicurare che nessun gruppo sia lasciato fuori e coloro che si siano trovati ai margini della società possano reintegrarsi pienamente in una vita attiva e possano partecipare ai benefici dell'Economia della Conoscenza.
2. La Commissione UE ha stanziato inoltre 36 milioni di euro per favorire la realizzazione di progetti di e-learning che, nel corso dei prossimi tre anni, dovranno contribuire al conseguimento degli obiettivi fissati dal commissario europeo Viviane Reding. Quale ruolo svolgeranno secondo lei le nuove tecnologie ed in particolare l'e-learning nel raggiungimento di questi obiettivi?
Il ruolo delle nuove tecnologie è centrale negli sforzi intrapresi perché esse portano in sè la promessa di 1) aumentare l'accesso alle opportunità di apprendimento rimuovendo le barriere di spazio e di tempo; 2) oltre al "raggiungimento" degli scopi, l'uso delle nuove tecnologie è stato incentrato sempre più sull'"arricchimento" di esperienze di apprendimento e di forme di apprendimento collaborativo che si adattano ai differenti stili di apprendimento.
Le migliori esperienze nell'e-learning fanno uso di tecnologie per raggiungere numerosi scopi:
- opzioni flessibili di inquadramento per gli studenti;
- varie e adeguate forme di interazione quali servizi per gli studenti personalizzati, su richiesta, no stop, ecc.;
- un insieme di nateriali ed attività formative interattivi e di alta qualità;
- percorsi curriculari innovativi che includono esperienze formative focalizzate sulla soluzione di problemi e sulle esperienze pratiche condotte da professionisti del settore;
- valutazione dello studente integrata all'interno del percorso di studi attraverso l'esame della conoscenza e del livello di competenza dello studente in ingresso e la conseguente definizione di un piano di studi individuale.
Il tradizione modello della formazione nell'industria è tipicamente fornito ad un gruppo di discenti in un determinato periodo di tempo, che essi ne traggano beneficio o meno. Questo è un modello "ad un colpo solo".
Con l'e-learning c'è uno spostamento verso un modello "a più colpi" dall'apprendimento-evento all'apprendimento continuo. Ciò offre anche più chance di apprendimento al discente che può fare più tentativi ed apprendere senza cadere in fallimenti. Ciò fornisce inoltre un'opportunità di centrare l'e-learning sui gap prestazionali nell'organizzazione.
È chiaro infine che la tecnologia debba essere usata per ciò per cui sia effettivamente appropriata. In questo senso, l'e-learning deve essere parte di una strategia generale (mista) di apprendimento che può includere formazione frontale, tutorial a distanza, ecc. (... continua)
Articolo pubblicato il giorno 28-04-2003
di Alessandro Obino >>
|
|
|
|
|