INTERNETIME e-learning magazine
INDAGINE E-LEARNING 2002  
Internetime presenta i risultati
della terza indagine sull'offerta
di e-learning in Italia, una ricca
analisi con grafici e statistiche.

Indagine 2002

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  Il mercato mondiale dell'educazione - intervista esclusiva alla direttrice del WEM Elaine Legault (parte III)

   
  7. Quali sono le maggiori differenze fra il mercato europeo della formazione e quello nord-americano? In quale modo ritiene che l'Europa possa colmare il divario esistente fra i due modelli?

Nell'ultimo rapporto della Screendigest, "The Business of (e)Learning: A Revolution in Training and Education Markets" (2002), vengono messe in luce le differenze maggiormente significative fra il mercato europe dell'e-learning e quello nord-americano. Le differenze principali sono le seguenti:

- Le differenze nell'estensione dell'infrastruttura tecnologica e nella relativa estensione del settore dell'Information Tecnology (IT)
L'industria delle IT rappresenta una larga parte dela domanda complessiva di e-learning (Cisco, IBM, HP). Con un settore IT ridotto ed uno scarso uso di Internet, l'Europa ha accumulato un consistente ritardo. L'assenza di un'infrastruttura basata su internet in molte aziende europee è stata un'altra barriera all'adozione dell'e-learning.

- Il predominio delle tecnologie per l'e-learning e dei fornitori statunitensi.
Quasi tutti i fornitori europei lavorano principalmente su commessa e la maggior parte di essi è costituita da aziende davvero piccole. EPIC, che si vanta di essere il maggior fornitore di soluzioni per l'e-learning in Europa, ha dichiarato 11 milioni di dollari di proventi dalle vendite nell'ultimo anno finanziario, un quinto di quanto dichiarato da DigitalThink, il suo equivalente negli USA. Molti altri fornitori sono focalizzati sul loro mercato domestico, in Europa molto più che nel resto del mondo. Inoltre, molte implementazioni significative in Europa utilizzano LMS americani, tanto che il 20% dele vendite di Docent e Saba sono attualmente effettuate in Europa.

- Il maggior ruolo dello stato nella formazione in europa e la maggior quota di iniziative pubbliche nell'e-learning.

- Questioni culturali e linguistiche
Le differenze culturali e linguistiche sono significative, ma sono spesso tanto grandi all'interno dei differenti paesi europei quanto fra essi ed il Nord America. Di conseguenza, l'Europa non può essere considerato un mercato omogeneo ed i contenuti personalizzati tendono ad essere specifici della cultura del paese. I corsi sulle Information Tecnology sono più facili da adattare rispetto a quelli sulle competenze trasversali.


8. Quali sono le principali differenze fra la formazione a distanza erogata negli USA e quella erogata in Europa?

La formazione online di tipo sincrono e le classi virtuali sono molto più popolari negli USA che in Europa. La formazione sincrona è indirizzata particolarmente alle organizzazione che sono geograficamente disperse e commercializzano molti prodotti differenti. Ambedue le condizioni si ritrovano molto più comunemente negli USA che in Europa.

Questo è un riflesso della propensione statunitense a replicare il funzionamento delle classi in contrasto con l'enfasi posta in europa sull'apprendimento collaborativo. In ogni caso, entrambi sono rimasti indietro nello sfruttare i benefici dell'apprendimento di gruppo in modalità asincrona.


9. Quali opportunità intravvede oggi per i fornitori europei?

Al momento c'è un'opportunità per i fornitori europei per concquistare terreno nei confronti del dominio dei fornitori americani di e-learning. I fornitori europei sono più propensi all'enfatizzazione delle componenti umane e metodologiche contrapposte alla tecnologia come soluzione omnicomprensiva. Mentre ci avviciniamo ad una seconda ondata nell'e-learning, queste componenti si dimostrano centrali nello sviluppo di soluzioni di nuova generazione per una gestione efficace della conoscenza.

Inoltre, varie università europee stanno progettando la creazione di un Consorzio che associ le più famose università tradizionali e virtuali, imprese di telecomunicazione e di software e altri enti di formazione online, in grado di competere con le imprese di e-learning americane che sono attratte dal mercato europeo. L'obiettivo è la creazione di una rete di università europee per incanalare la competizione prodotta dalle aziende americane e per soddisfare il bisogno di un sistema internazionale di educazione universitaria. Il fine ultimo consiste nella creazione di una rete fra tutte le migliori università europee online per accrescere la qualità della formazione.


10. Il WEM potrà aiutare in qualche modo questo processo?

La professionalità europea nell'educazione, nell'addestramento e nella formazione continua saranno nuovamente al centro del WEM con il rinnovato supporto della Commissione Europea. Attraverso la partecipazione della DG Educazione e Cultura e della DG Società dell'Informazione, così come quella di partner fra cui European Schoolnet, alcuni progetti europei innovati saranno presentati alla comunità internazionale proprio durante il WEM 2003.

Vorrei sottolineare in particolare il Research Labs Pavillion, caratterizzato da una sezione di progetti di collaborazione altamente innovati nella ricerca e sviluppo nel campo dell'apprendimento e dell'insegnamento con tecnologie avanzate. Più di 10 progetti internazionali saranno presentati con il supporto del programma IST e del piano d'azione "Internet più sicura" della Commissione Europea, DG Società dell'Informazione.

Il Research Labs Pavillion mette insieme progetti che puntano all'innovazione nelle scuole, nelle università, nella formazione sul campo e nella formazione continua da casa. Lo scopo è mettere in grado questi progetti di entrare nel mercato e raggiungere una maggiore diffusione nel sistema educativo europeo.

Una seconda iniziativa è l'E-Village, organizzato in assozione con l'European Institute for e-Learning (EIFEL), comprendente una area espositiva dedicata presentazioni e dimostrazioni sul palco Agorà per mostrare "la catena di valore dell'e-learning in azione". I temi principali dell'E-Village sono:
- i componenti della qualità in un ambiente di apprendimento e-learning;
- il futuro dell'e-content: learning objects, archivi digitali e stadanrd; dispositivi mobili, apprendimento collaborativo, ecc.


11. Quale può essere il ruolo del WEM nello scambio di esperienze e modelli per la formazione nel mercato globale?

Questo è davvero lo scopo del WEM: facilitare lo scambio delle esperienze e mettere in mostra modelli da tutto il mondo che possano essere adattati ai differenti contesti nazionali e culturali.

Il WEM combina un mercato internazionale con un'occasione di contatto progettata per accelerare lo sviluppo commerciale ed è, quindi, un'occasione unica in cui i professionisti dell'educazione, sia dell'ambito pubblico che di quello privato, possono conoscersi, incontrarsi faccia a faccia e costruire relazioni con interlocutori da tutto il mondo.

In tutto il mondo, infatti, il settore educativo sta subendo enormi pressioni perché metta a disposizione strumenti efficaci ed efficienti per distribuire formazione continua ad un numero sempre più alto di individui. Ci sono cambiamenti in cosa e come imparano le persone, nelle relazione fra i settori pubblico e privato e in come viene impiegata la tecnologia per fornire e facilitare l'accesso a esperienze formative ricche e coinvolgenti.

Questo sviluppo richiede un ripensamento di come i differenti attori in gioco possano lavorare insieme per affrontare sfide comuni. Non è quindi sorprendente verificare l'emergere di consorzi e alleanze che cercano di stabilire standard comuni, testare modelli o facilitare la diffusione dell'educazione.

Queste collaborazioni, sempre più, stanno valicando le frontiere per prendere forma in un contesto internazionale. C'è da guadagnare di più nella condivisione di approcci che hanno funzionato da qualche altra parte e che possono essere ritagliati sulle nuove circostanze. Come risultato sta emergendo un mercato dinamico in cui possono essere acquistate risorse, sistemi ed esperienza, prodotti e soluzioni possono essere adattati ai bisogni specifici, possono essere lanciate nuove iniziative che coinvolgano un'ampia gamma di partner dei settori pubblico e privato.

Ora, nel suo quarto anno, il Mercato Mondiale dell'Educazione (WEM) fornisce un'occasione unica per mettere in rete, comprare, vendere e costruire accordi commerciali con dirigenti governativi, educativi e aziendali da tutto il mondo. Il WEM 2002, tenutosi anch'esso a Lisbona, ha registrato 1950 partecipanti di 930 organizzazioni da 71 paesi.

Durante la fiera, il programma delle conferenze e gli eventi, il WEM fornisce ai propri partecipanti l'opportunità di avere il polso del mercato, mettere in vetrina il proprio know-how, vedere il meglio da tutto il mondo, mettere a confronto le proprie attività e fare un altro passo verso il successo.


Articolo pubblicato il giorno 26-05-2003

di Alessandro Obino >>

 

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www.wemex.com - il sito ufficiale del WEM, il World Education Market

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