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Bitmap e vettori? E vissero insieme felici e contenti! (parte III)
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Come promesso la scorsa settimana, in questa nuova puntata del mio articolo vedremo con un esempio pratico come ho proceduto all'animazione di uno dei personaggi principali del gioco Pista: il simpatico motociclista baffuto che imperversa a cavallo della sua improbabile Moto Puzzi.
Prendiamo quindi la prima animazione in cui appare il motociclista, quella in cui passa sugli Champs Elysées con la sciarpa che si muove al vento. Per realizzare l'animazione ho innanzitutto importato e vettorializzato come già spiegato due disegni: il motociclista seduto e la motocicletta.
Ho quindi provveduto a dividere il personaggio nelle sue parti funzionali, separando con lo strumento "lazzo" la sciarpa dal resto del disegno. Anche nel caso della moto ho separato le ruote dal resto del disegno. Alle parti separate, una volta convertite in simbolo, può essere associata un'animazione.
Nel caso delle ruote, ad esempio, volevo che queste girassero mentre la moto si spostava da una parte all'altra dello schermo. Dal punto di vista della programmazione, questo effetto è abbastanza semplice da ottenere: si individuano due momenti del'animazione, due frame da contrassegnare come "key frame", ovvero fotogrammi chiave.
Nel primo l'oggetto in causa si trova nella sua situazione di partenza, nel secondo si trova nella sua situazione di arrivo. Dopodiché si dice al programma di animare l'oggetto, ricostruendo il moviemnto che deve compiere per passare da una situazione all'altra.
Il termine utilizzato per indicare il movimento è "motion" e,quando questa viene ripetuta, l'oggetto, con la sua animazione, viene racchiuso in "movie", ovvero un filmato con una propria time line che viene eseguito in un altro filmato, quello principale, da esso indipendente.
È in questo modo che le ruote possono compiere contemporaneamente due movimenti; ruotare su se stesse e viaggiare su una linea immaginaria da un bordo all'altro dello schermo: il moviemtno rotatorio è infatti racchiuso in un "movie" in cui il "simbolo" delle ruote continua a girare su se stesso. Ho inserito questo movie fra i mozzi della Moto Puzzi e, sulla time line principale, in un determinato momento, la Moto Puzzi si sposta da un punto all'altro dello "stage", da sinistra verso destra. Anche l'animazione complessiva della moto è regolata dallo stesso meccanismo dei "key frame": nel key frame di partenza la moto si trova fuori dallo stage in un punto a sinistra dello schermo. Nel key frame di arrivo la moto si trova in un punto oltre il bordo deestro dello stage. Flash riproduce il moviemnto lineare che la moto deve compiere per passare da un punto all'altro. Il fatto che nel frattempo le ruote continuino a girare, ci dà la giusta impressione del movimento.
Articolo pubblicato il giorno 11-06-2001
di Maria Perlino >>
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